PHIMALE

a monotango




Io leggo I corpi.
Io non ricordo I nomi.
Solo I corpi.

PHIMALE apre la ricerca di noi stessi e della nostra contro-parte, l’individuale solitudine e il gioco infinito dei ruoli di genere? Che cos’è l’identità? Che cosa fa di un uomo, un uomo, di una donna una donna? Nella pièce la performer trae spunto da elementi biografici e combina storie danzate e raccontate di diversi incontri e separazioni.
La vita scrive la sua storia su un corpo. La faccia, la mimica, il gesto, la postura sono la tessitura di una vita vissuta. Che cosa racconta di noi il nostro corpo? Cosa sanno gli altri? Cosa leggono nel nostro corpo, nei nostri movimenti?

Performer: Alicja Ziolko
Director: Heidrun Kaletsch
Choreographer/ voice off (live): Ian Sutton
Video (live): Emiliano Campagnola
Sound (live): Olaf Giesbrecht
Light design: Martin Beeretz
Dramaturg: Katja von der Ropp
Fotografo (di scena e libro): Claudio Corrivetti
Producer: Corinne Campos

Con il sostegno del Arts Council Norway e Fund for performing artists Norway.




http://monotango.wordpress.com/

 

Performance Teatrale Telematica

Stati di Ubiquità

MERCOLEDI' 20 MAGGIO 2009

lo spettacolo c'è ma non si vede

avviene sempre in un'altro spazio rispetto a quello previsto

sì ma questo come organizzarlo all'interno di un festival ?

La telepresenza e la realtà virtuale, luogo in cui essa “vive”, agiscono creando degli spazi performativi di riflessione sul sociale in cui le componenti della vita quotidiana, in particolare quelle più controverse e paurose, vengono rimodellate ludicamente.

Non c’è una storia, né tanto meno una logica, se non quella dell’uomo che si misura con l’arte, l’attore che tenta di capire se stesso indagando stili recitativi e generi cinematografici . L’individuo che cerca il suo ruolo all’interno di una convenzione millenaria che muta e si trasforma pur rimanendo identica.
Le regole e i metodi si mescolano alle passioni. “...Gli attori si difendono dalla realtà con delle tecniche, poi queste tecniche diventano la loro realtà...”

 

preceduto da ....

Laboratorio teorico e pratico di performance teatrale telematica

a cura di Emiliano Campagnola *

 









 

 

SLAVE


lo schiavo di Menone Da Platone
diretto ed interpretato da Emiliano Campagnola

Il Menone di Platone è un dialogo sulla virtù.

SLAVE è uno spettacolo sulla virtù del virtuale, sull'educazione e sulla ribellione.

Nelle tecnologie elettroniche, lo slave è subordinato al master, come i maestri agli allievi per quel concerne l'educazione, quando in verità sono   complementari.

All'interno del dialogo c'è la dimostrazione dell'immortalità dell'anima, attraverso un esperimento maieutico si dimostra che l'anima sa tutto perché è più volte rinata e può perfino ricordarsi un calcolo matematico irrazionale.

Il Menone di Platone è un dialogo filosofico che parte dalla domanda di Menone a Socrate:

"Sai dirmi se la virtù può essere insegnata, o se non può essere insegnata ma se può essere prodotta con l'esercizio o in qualche altro modo ?"

Socrate risponde con un altra domanda:

"Che cos'è la virtù?"

L'IDEA

L'idea di far lavorare gli attori con i dialoghi di Platone è di Anatoli Vasilev, che fonda la sua Scuola di Teatro d'Arte sull'eredità del pensiero attivo di Stanislavskij e dei suoi prodromi.

All'inizio è un training per l'attore, riuscire a percorrere con cura un ragionamento filosofico che non può essere memorizzato tecnicamente se non ripercorrendo il movimento dei concetti che sono al suo interno . Poi vista la non o parziale drammatizzazione si presta alla generazione di mondi immaginari dove i due personaggi di solito di un dialogo perdono facilmente la loro caratterizzazione storica dei loro nomi e diventano movimento pensante dell'Autore che è il padre del pensiero occidentale e sul quale ci si può affidare come una troika alata.

 

 

 

www.teatrofactory.wordpress.com

Cosmonauti

cosmonauti

 

Martedì 16 - Domenica 21 Ottobre 2007
6 giorni con artisti europei dalla scuola russa, provenisti da
Italia, Germania, Norvegia, Svezia, Francia, Finlandia, Russia, MessicoCosmorassegna presso Teatro della Dodicesima, Spinaceto – Roma

In questa insospettabile periferia romana, dove sorge il piccolo nuovo Teatro Della Dodicesima, ricavato all’interno di una ex scuola si daranno appuntamento da tutta Europa numerosi attori e registi con un unico scopo, dimostrare di essere Cosmonauti del cuore.

Chi sono i cosmonauti

Per convenzione un astronauta dell'Agenzia Spaziale Russa, o uno dell'ex Unione Sovietica.

Cosmonauta deriva dal russo ????????? (kosmonavt) che a sua volta deriva dal greco kosmos (universo) e nautes (navigatore). Comunque negli Stati Uniti, il termine "astronauta" è applicato alla persona non appena abbia iniziato l'addestramento, mentre in Russia, un individuo non è un "cosmonauta" fino a che non compie con successo il volo spaziale.

… riteniamo essere cosmonauti anche tutti quelli che si sono imbattuti nella scuola di teatro russo e hanno provato "il volo con i piedi verso l’alto e la testa verso l’abisso …come un Karamazov (…)

… i COSMONAUTI lanciati dai maestri russi Anatolij Vassiliev e Jurij Alschitz

- Vogliono incontrare tutti gli altri NAUTI del Cosmo Teatro per scambiarsi le proprie ricerche scientifiche

I Cosmonauti del cuore sono stati addestrati duramente, hanno superato estenuanti sessioni di prove con i metodi più impegnativi dal punto di vista emozionale e fisico, hanno seguito la scuola del teatro del novecento, fondata e portata avanti dalle ben note figure e forse anche da loro…:

Konstantin Stanislavsky, Vsevolod Meyerhold, E. Vakhtangov, Maria Knebel, Michael Chekhov, Anatoli Vasilev, Jurij  Alschitz, Nicolai Karpov, Vasily Skorik...

...e i Cosmonauti.

E dopo tutto sono riusciti a non perdere una provvidenziale autoironia su ogni tipo di metodo o scuola di teatro, e per questo fondano un nuovo piccolo festival per rimettersi in gioco per poter sfoderare tutto quello che hanno appreso e rimpastato con altre esperienze e che non gli viene richiesto nei lavori “di tutti i giorni”.

LA GIORNATA SARA' COSI' ARTICOLATA 
Sole-sedia ardente 
Coloro che hanno presentato i propri lavori il giorno precedente, hanno la possibilità di mettersi sulla sedia ardente dove sarà piacevolmente scottato dal fuoco delle domande!

Terra-training
Un momento per attori e registi di assaggiare attraverso il training i vari metodi per predisporre l’apparato fisico e mentale al lavoro teatrale.

Marte/Venere-spettacoli
Creazioni in diverse forme: dialogo, monologo, schizzo, etude, work in progress, performance, video. Ogni rappresentazione non potrà superare la durata massima di  50 minuti.

Luna-pranzi-cene
Si organizzano pranzi e cene non liofilizzati per artisti e pubblico negli spazi del Teatro ospite.

Cordiali saluti,
Alicja Ziolko
Ideazione e direzione artistica

Per contatti e informazioni:
info@alicjaziolko.com
http://www.alicjaziolko.com/rassegne.htm
Skype: alicjaziolko
tel (+39) 06.97842914
cell (+39) 333.1274762

Altri cosmonauti responsabili:
Teatro della Dodicesima: direzione artistica  Flavio Albanese e Marinella Anaclerio
organizzazione generale Maria Otranto
direzione tecnica Paolo Mattei
organizzazione teatro Alessia Di Turi
coordinamenti speciali Emiliano Campagnola logistica Maurizio Lucà
trainig Federico Favetti  traduzioni  Annika Strøhm.

 

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